MUSICA E CULTURA A GESSOPALENA (CH)
Domenica 30 giugno - ore 18.30
Presentazioni editoriali presso la Biblioteca Comunale “G. Persiani”
Un sogno chiamato Italia di Renato Di Carlo – Tabula Fati Editore
Il Graal in Abruzzo di Nicoletta Travaglini – Tabula Fati Editore
Sui monti d’Abruzzo a piedi+bus di Carlo Consiglio - Edizioni Menabò
La guida differisce da altre similari, che sono state scritte da chi e per chi usa abitualmente l‘automobile per raggiungere il punto dove inizia il cammino a piedi. La filosofia che di fatto sta nella maggior parte di tali guide è che conviene portarsi con la macchina più avanti e più in alto possibile, per risparmiare fatica ed evitare tratti a bassa altitudine e di fondovalle, ritenuti (spesso a torto) noiosi. Frenesia dell’automobile, quindi, ma anche frenesia delle vette. La filosofia di essa è invece che l‘automobile va evitata il più possibile, non solo perché è inquinante e divoratrice di risorse e di energia, ma anche perché è pericolosa per la frequenza di incidenti spesso mortali (nel 2010 vi sono stati in Italia 4.090 morti su autovetture per incidenti stradali, mentre ve ne sono solo circa 20 all’anno per incidenti ferroviari) e stressante per l‘immobilità a cui costringe e per le lunghe file ai caselli autostradali, ed inoltre è di impaccio perché, dovendo essere recuperata al termine dell’escursione, impedisce di fare traversate salendo e scendendo da versanti differenti, a meno che non si ricorra alla tecnica delle “due macchine”, assai dispendiosa di prezioso tempo e di fatica. Perciò tutti gli itinerari iniziano e terminano non da punti lungo strade asfaltate, ma da centri abitati o stazioni ferroviarie o comunque località raggiungibili con i mezzi pubblici, spesso recuperando vecchie mulattiere e scorciatoie. Inoltre molti degli itinerari qui descritti sono traversate, iniziando in una località e terminando in un’altra, così che non si è costretti a rivedere due volte gli stessi posti.

